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Piccoli e medi ISP danneggiati dal provvedimento del Garante Privacy |
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martedì 12 febbraio 2008 |
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Assoprovider, pur condividendone le finalità, espone il suo assoluto dissenso per il provvedimento generale del Garante per la Privacy sulla messa in sicurezza dei dati del traffico telefonico e Internet: il provvedimento ha ignorato totalmente il parere dell'associazione che avvertiva dei rischi economici e tecnici di un regolamento che si spingesse nell'indicare soluzioni operative.
Ancora una volta le istituzioni si dimostrano sorde e cieche non solo alle richieste ma anche alla segnalazione dei rischi che arrivano dal paese reale. Si è voluto indicare all'interno dell'impianto normativo soluzioni tecniche non neutrali, estremamente costose, che addirittura superano in certi casi i livelli implementati nei sistemi bancari.
Quale ricaduta avrà questa legge sull'attuale scenario delle telecomunicazioni in Italia? L'impatto economico sui piccoli e medi operatori sarà devastante incidendo per qualche centinaio di migliaio di euro. Potremo dire addio alla circolo virtuoso innescato dalla legge sul wifi-ultimo miglio, fortemente voluta da Assoprovider, che ha portato alla copertura di più del 15% dei comuni italiani, moltissimi in zone"digital-divide". Non vedremo mai decollare la concorrenza sul VoIP, che già langue a causa di un'altra penosa situazione di stallo in Agcom.
Per evitare che un'intera categoria rischi di essere cancellata Assoprovider chiede che, anche nell'assai difficile situazione politica, si compia uno sforzo assolutamente bi-partisan, affinché venga corretto il testo riportando criteri di neutralità nel corpus del regolamento. Se questo non fosse possibile, Assoprovider si augura che venga quantomeno rinviata di un anno l'entrata in vigore dell'attuale regolamento, tempo sufficiente acchè sia insediato un parlamento ed un esecutivo nel pieno possesso di facoltà e poteri.
Se il parere di Assoprovider continuerà ad essere ignorato le implementazioni tecniche maldestre e/o mal consigliate di un regolamento pur condivisibile nelle finalità, creeranno dei guasti irreparabili al sistema paese a tutto vantaggio proprio di quell'oligopolio di operatori cui è da imputare la maggiore responsabilità delle violazioni alla Privacy a cui questo regolamento vorrebbe porre rimedio. |