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mercoledì 18 giugno 2008
"Il sistema Internet: verso la costituzione dell'Internet Governance Forum Italia"

Considerazioni Assoprovider su Servizi e Connettività
Roma, li 19 Maggio 2008

 

Internet Governance Forum

Dino Bortolotto

Presidente Assoprovider 

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"Lo sviluppo delle reti
IPv6 in Italia

Assoprovider è un'associazione di fornitori di servizi ed operatori indipendenti, con interessi economici specifici nel complesso ecosistema genericamente identificato con "internet", Assoprovider, come stakeholder, è portatrice di interessi di parte, data la struttura socio-economica dei soggetti che rappresenta, ma ritiene che le seguenti considerazioni possano essere accolte favorevolmente dalla maggior parte degli attori coinvolti a diverso titolo nella governance della Rete.

 

Premesse Tecnologiche

Per comprendere pienamente l'ecosistema Internet si dovrebbe, in primo luogo, conoscere una tesi troppo spesso dimenticata, costituita dalla netta differenza tra "comunicazione" e "connessione", recentemente ribadita anche da Bob Frankston (il padre assieme a Dan Bricklin di Visicalc) in un recente articolo su LinuxJournal “Beyond Telecom: Bob Frankston on the Future We Make for Ourselves” in cui si legge:“Connectivity is about relationships, while communications is what we do with those relationships” la "comunicazione" è quanto realizzano le intelligenze che si trovano agli estremi di una "connessione" ed è in questo contesto che si capisce quale distanza abissale vi possa essere tra chi pretenda di mettere l'intelligenza (i servizi) centralizzata nel sistema di commutazione (connessione) e chi invece voglia lasciare l'intelligenza (i servizi) distribuita agli estremi della connessione.

Sempre nella medesima intervista si legge:

DS: Why the railroad analogy?

BF: Because we're still thinking in railroad terms. The FCC (Federal Communications Commission) was partly an outgrowth of the ICC (Interstate Commerce Commission), which regulated railroads. Given the opportunity—which they were—railroad owners became infamous robber barons. How different is that from today when phone companies charge you for the contents of your freight cars, rather than just for using the track? Take SMS, for example. It's just data—a small number of bits using idle capacity. Yet an SMS bit costs millions of times more than a video bit.

They can charge that because, like the railroad barons, they use their control of the infrastructure to force us to buy vintage services at arbitrary prices. These are phone and cable companies with railroad legacies. Not Internet companies.

The importance of the Internet lies in the dynamic process by which a very simple design decision made in the 1970s has become the defining infrastructure for the world. It's what happens when you give billions of people the opportunity to create their own solutions and share them. The infrastructure of telecom is not the infrastructure of networking. We must not confuse the two. The infrastructure of telecom is about billing for scarcity. The infrastructure of networking is DIY and connecting anything to anything.

Principi Cardine di Internet

Internet, come esprime la sua etimologia, e la sua sintassi, è un sistema per integrare sistemi eterogenei di connettività e per disaccoppiare i servizi dalla struttura della connettività utilizzata.

Internet è una sovrastruttura di connettività, anarchica "by project", nel senso che consente la costruzione di ambienti di connettività complessi efficienti ed efficaci anche in totale assenza di una regia centrale.

L'unico aspetto che al momento attuale necessita di una struttura centralizzata (e volendo si potrebbe ovviare pure a questo vincolo) è la gestione dello spazio di indirizzamento che necessita di attribuzioni univoche e di allocazioni contigue (vincolo indotto solo dalla dimensione delle tabelle di routing supportate dai Border Gateway).

Internet presenta una singolare indipendenza dalla pianificazione economica, che le deriva dalla capacita' di utilizzare qualsiasi "connettività" ed è capace di espandersi/propagarsi, come l'acqua lungo un piano inclinato, selezionando il percorso di minore resistenza, ossia la connettività di minor costo e maggior diffusione, contestualmente all'area geografica su cui insistono gli end-user. In altri termini: internet "surfa" sulla connettività come i suoi utenti “surfano” su di essa.

E' proprio questa caratteristica che preoccupa maggiormente i sostenitori della visione centralistica delle TLC, che negli ultimi anni stanno cercando di imporre una visione secondo cui l'espansione di Internet sarebbe possibile “solo e soltanto” con investimenti faraonici.

Ma quanto sopra detto smentisce alla radice ed in modo lampante queste interessate e strumentali affermazioni.

Assoprovider ritiene che l'indipendenza tra connessione e servizi sia un baluardo prodigioso a difesa del diritto dei singoli a comunicare e quindi a realizzare in totale autonomia qualunque servizio la propria intelligenza voglia concepire e pertanto che tale indipendenza vada difesa da qualsiasi mistificazione volta a ridurla.

Assoprovider ritene che debba essere realizzata una piena liberalizzazione della connettività, sia in termini di competizione tra i diversi mezzi connettivi, sia in termini di misure strutturali che consentano ad ogni individuo lo desideri, di utilizzare pariteticamente i mezzi trasmissivi.

Assoprovider ritiene vi sia un utilizzo strumentale del tema della “giustizia” collegata ad internet: come ci hanno insegnato i padri del diritto, i reati sono imputabili alle persone e non agli strumenti, alle infrastrutture, ai servizi e, pertanto, sosteniamo che i reati commessi dalle persone, per mezzo della infrastruttura Internet, restino reati imputabili ai singoli e non occasioni strumentali per minare i principi cardine di Internet stessa.

Minare questi principi sulla base della presunta efficacia nella repressione, dei reati commessi per mezzo di Internet, è una mistificazione, strumentale alla volontà di prevalenza economica di alcune ristrette oligarchie, che chiunque abbia a cuore i diritti fondamentali dovrebbe considerare inaccettabile, poiché ogni limitazione della libertà di produrre, sia connettività che servizi, e' una grave lesione della libertà di ogni individuo “di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Articolo 19 Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

ISO/OSI ed i Layer mancanti

Come è noto durante gli anni ottanta, nell'intento di uscire dalle limitazioni indotte dai sistemi di comunicazione proprietari, venne sviluppato uno standard che non raggiunse mai lo stadio di standard di fatto, ma divenne il termine di confronto tra tutte le diverse tecnologie; In tale contesto vennero individuati correttamente tutti i layer di natura tecnologica, ora per comprendere le esigenze sociali indotte dai sistemi di connettività è opportuno estendere tale classificazione.

Layer 0 (zero)

Ogni mezzo trasmissivo può essere portatore contemporaneo di più tecnologie di codifica elettromagnetica [layer 1] ad esempio il rame può essere utilizzato, in funzione dello spettro frequenziale, per trasportare contemporaneamente diverse tipologie di Layer 1 come ad esempio un segnale analogico [voce], ed un segnale digitale [ADSL]. La gestione della proprietà ed utilizzo del mezzo trasmissivo è quanto proponiamo di chiamare [Layer 0].

Layer -1 (meno uno)

Ogni mezzo trasmissivo occupa uno spazio fisico e le regole di occupazione dello spazio è quanto proponiamo di chiamare [Layer -1].

Considerazioni sociali sul Layer -1

I mezzi trasmissivi (confinati o meno) sono utilizzabili solo se la collettività impone restrizioni alla sovranità privata. Se prendiamo ad esempio un mezzo trasmissivo confinato come la fibra od il doppino in rame è praticamente impossibile che un singolo privato, facendo uso solo di suolo di sua proprietà, riesca a creare un sistema di connettività sufficientemente distribuito; solo le regole imposte dalla collettività, limitando la sovranità dei singoli, consentono di raggiungere tale obiettivo.

Ne consegue che la collettività dovrebbe avere piena potestà anche nell'emanare direttive sulle opere realizzate facendo utilizzo di tali facilitazioni.

La collettività deve adottare misure che favoriscano il proprio bene e pertanto nel caso delle strutture layer -1 le limitazioni di sovranità concesse devono trovare la loro naturale contropartita in regole determinate dalla collettività stessa, che impongano un utilizzo economicamente efficiente per tutti (e non solo per i singoli che hanno goduto della limitazione di sovranità), è quindi importante che queste risorse non vengano sottratte alla libera concorrenza.

Per avere una concorrenza effettiva ed efficace è necessario che il mercato sia in grado di esprimere continuamente nuovi soggetti imprenditoriali (produttori), sia per quanto riguarda i servizi, sia per quanto riguarda la connettività, accesso e/o trasporto che sia.

Pertanto la collettività deve agire per:

  • eliminare tutto ciò che impedisce ad ogni singolo individuo di divenire produttore e quindi:

  • qualunque forma di autorizzazione ad operare, tributo o /sanzione deve essere proporzionale e non “a gradino”, poiché i gradini d'ingresso favoriscono i soggetti dotati di risorse finanziarie, a discapito dei soggetti dotati essenzialmente di capacità tecniche.

  • massimizzare l'utilizzo delle risorse già disponibili (riutilizzo delle risorse) e quindi: qualunque risorsa utile alla produzione di connettività e servizi deve essere disponibile a tutti senza disparità di accesso alle informazioni, restrizioni nell'assegnazione e discriminazioni economiche.

La scrittura di regole condivise, che consentano il massimo riutilizzo delle risorse “layer -1” già disponibili, è il solo sistema che consenta contemporaneamente di ottenere i seguenti risultati:

  1. massimizzare l'investimento economico, già sostenuto dalla collettività, per ottenere un incremento significativo della capacità connettiva a disposizione dei singoli cittadini.

  2. incrementare in modo significativo la diffusione sul territorio della capacità connettiva disponibile.

  3. garantire che la capacità connettiva venga gestita secondo il criterio del minor costo possibile a carico dei singoli cittadini.

ASSOPROVIDER
Ing. Dino Bortolotto
Presidente

 
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