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Alla ricerca delle frequenze regalate |
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giovedì 19 aprile 2012 |
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Assoprovider accoglie con soddisfazione la decisione del governo di bloccare definitivamente il "beauty contest" ma rammenta che il "bene comune" delle frequenze ha nella attuale legislazione italiana ancora molte oscure misure protezionistiche che vanno eliminate con urgenza.
L'assenza di vere liberalizzazioni è una delle cause principali di disperazione che in alcuni casi porta al suicidio di imprenditori e lavoratori ed tanto più intollerabile quando riguarda un bene comune indispensabile per la democrazia come è lo spettro frequenziale.
Chiediamo che prima di recepire la Direttiva Europea 2009/140 per regalare surrettiziamente nuove frequenze broadcast con la scusa della “neutralità d'uso”, si attui un piano organico e trasparente delle stesse e vengano resi di pubblico dominio online tutti gli attuali assegnatari. E’ necessario che si possa verificare pubblicamente se sia stata rispettata la neutralità nell'assegnazione e il relativo costo praticato ai diversi beneficiari .
E' davvero intollerabile che vi siano Aziende con profitti miliardari che possono occupare senza alcun aggravio economico, spazi frequenziali a piacere mentre le medesime sono negate agli ISP che le potrebbero utilizzare per la riduzione del Digital Divide.
Assoprovider è l'unico soggetto che per mezzo dello studio legale Sarzana ha fatto un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale derivante dal Beauty contest ed è pronta a farne altri per smascherare i regali che lo Stato fa sotto banco alla oligarchia delle telecomunicazioni. |
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RETE. LE REGOLE SUL DIRITTO D'AUTORE SI DISCUTANO IN PARLAMENTO. |
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venerdì 30 marzo 2012 |
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Il Governo Monti si appresta, attraverso il suo sottosegretario Catricalà, a emanare un provvedimento che trasformerebbe l'Autorità Garante per le Comunicazioni nell'unico sceriffo della Rete con enormi poteri che consistono nell'accertamento e nell’inibizione dei reati legati alla violazione del diritto d’autore che oggi sono giustamente demandati alla Magistratura coadiuvata dalle
forze di Polizia.
I promotori della notte della Rete (Adiconsum, Altroconsumo, Assonet, Assoprovider e Studi Legale Sarzana), a cui si sono aggiunti, il movimento "La rete dell'innovazione", l'associazione NetLeft, l'associazione "Rifondazione Italia per la legalità", l'associazione "Stati generali dell'innovazione", denunciano il grave comportamento del Governo che in modo inusuale, dietro il paravento del fornire un’interpretazione autentica della normativa vigente, consentirebbe invece una inaccettabile violazione dei diritti di cittadini e utenti con gravi ripercussioni sulla libertà dell’informazione nel nostro Paese.
La stessa AGCOM ha riconosciuto agli organizzatori della notte della Rete di non avere le necessarie prerogative giuridiche per deliberare la propria proposta di regolamento sul diritto d'autore ed è per questo che tale decisione è stata finora rinviata.
Il Governo Monti ora va in soccorso dell'Autorità e tenta di emanare un provvedimento che legittima a posteriori l'AGCOM fornendole poteri che rischiano di trasformarla in un tribunale speciale che giudicherà dei reati legati ad Internet, esercitando al contempo i poteri spettanti in precedenza alle forze di polizia.
Il diritto d'autore, come da noi richiesto (www.dirittodautoreinparlamento.com), è in discussione in Parlamento e l'AGCOM è in scadenza ma con il blitz di Catricalà che potrebbe tradursi in decreto legge, tutte le modalità democratiche in atto verrebbero spazzate via di colpo, scavalcando il Parlamento e permettendo subito l'approvazione del regolamento AGCOM, bruciando sul tempo la
scadenza del suo mandato.
Con tali atteggiamenti non si mette in discussione solo il diritto d'autore ma tutto il nostro ordinamento giuridico e la Costituzione.
Chiediamo al Governo di non emanare questo assurdo provvedimento che non ha nulla di interpretativo e che violerebbe la Costituzione, chiediamo di lasciare al Parlamento la discussione democratica sulla nuova legge sul diritto d'autore e di concentrarsi invece con l’adeguata trasparenza nei confronti della società civile sulle nomine dei prossimi vertici AGCOM in modo che nel prossimo futuro possano sedere in quelle posizioni rilevantissime per la libertà d’informazione nel nostro Paese persone non solo competenti ma che abbiano soprattutto quale unico mandato la salvaguardia dell’interesse generale e lo sviluppo democratico anche nel panorama digitale. |
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Considerazioni di Assoprovider intorno a NGAN |
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mercoledì 28 marzo 2012 |
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Nella sezione "Documenti Pubblici" abbiamo pubblicato un documento che contiene le Considerazioni di Assoprovider intorno al dibattito su NGAN (Next Generation Access Network). |
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