| Assoprovider su ddl Butti: Noi come la Cina? |
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| lunedì 16 giugno 2008 | |
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Assoprovider apprende con perplessità la notizia del disegno di legge presentato dal Senatore Butti in materia di “Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori” che vieta penalmente la pubblicazione di siti web i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente: a) alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti; b) alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati; c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.
Se il punto c) è relativo al materiale pedopornografico risulta di difficile comprensione la necessità di una nuova norma essendo tali attività già severamente vietate anche con norme specifiche che già vedono la collaboarzione dei provider con la polizia postale nell'oscuramento dei siti individuati; se invece si riferisce al materiale pornografico, come d'altronde il resto del testo lascia intendere, non si comprende come possa essere possibile che la pornografia divenga un reato solo su internet mentre continui ad essere perfettamente legale in tutti gli altri contesti. Per gli altri comportamenti che sono già considerati reati non è chiara la necessità di rimarcare la norma: già oggi in Italia è vietato spacciare o istigare alla violenza attraverso la rete e numerosi siti sono stati chiusi negli anni perché colpevoli di tali reati. E' ora che gli aspiranti censori apprendano che queste norme saranno sempre del tutto inefficaci nel perseguire lo scopo che si prefiggono: perchè la rete internet per la sua peculiare ed intrinseca natura consente sempre agli utenti la costruzione di meccanismi di elusione non appena esista anche un solo nodo fuori del controllo del censore, figuriamoci quando i nodi fuori del controllo del censore sono quelli di intere nazioni. Per contro queste misure in realtà sono efficacissime per ostacolare il lavoro quotidiano di tutti gli onesti, utenti ed imprenditori, italiani. Assoprovider si opporrà come sempre ad ad ogni tentativo di attribuire agli Internet Service Provider ruoli di controllo dell’operato degli Utenti della Rete. Ci auguriamo che i parlamentari sia del governo che dell'opposizione respingano questo disegno di legge che rischia di far pervenire all'Italia provvedimenti in sede internazionale ed europea ed accuse di censura . |
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